La storia rocambolesca del bastone di Jacques Balmat

Publié le 06/08/2026
Histoire et patrimoine
Cécile Gruffat
Bâton de Jacques Balmat

L'8 agosto 1786, alle 18:23, i due abitanti di ChamonixJacques Balmat (contadino, cristalliere e cacciatore di camosci) e Michel-Gabriel Paccard (dottore in medicina) furono i primi a raggiungere la vetta del Monte Bianco.

Un'impresa fondamentale per la storia dell'alpinismo!

All’epoca l’attrezzatura era rudimentale: niente piccozza né ramponi sotto gli scarponi… I due montanari disponevano ciascuno di un lungo bastone di legno di circa 3 metri, terminante con una punta metallica.
Questo strumento indispensabile garantisce loro l’avanzamento sia in salita che in discesa e svolge molteplici funzioni: asta per scavalcare i crepacci, sonda per i ponti di neve, ponte per attraversare i crepacci, discesa a «strega».

J. Mottin et J. Cuenot au sommet du mont Blanc 1986

Jacques Mottin e Jacques Cuenot - 1986 Bicentenario del Monte Bianco © Jean Blanchard

Dopo aver compiuto 5 ascensioni del Monte Bianco, Jacques Balmat – detto «Mont Blanc», diventato la prima guida della Compagnie des Guides di Chamonix (e della storia!) – preferì dedicarsi alla montagna per la caccia e la ricerca di cristalli.

Scompare nel settembre 1834, all’età di 72 anni, mentre cercava l’oro sul Mont Ruant e il suo corpo non viene mai ritrovato.
Dalla sua storica scalata, aveva sicuramente consumato diversi bastoni, ma non si era mai deciso a separarsi da quello che lo aveva accompagnato per la prima volta sulla vetta del Tetto d’Europa.

Alla sua morte, il suo patrimonio viene venduto all’asta e un falegname di Les Houches, Jean Méril Payot, acquista il bastone da montagna. Una volta tornato a casa, si accorge che il manicotto metallico è danneggiato e si rivolge al fabbro dell’epoca, Pierre Devouassoud, per far riparare la punta danneggiata.

pointe bâton de Balmat

Pierre Devouassoud era una persona colta. Suo padre e i suoi tre zii erano guide rinomate, che avevano partecipato alla seconda ascensione del Monte Bianco, nel 1787, insieme a De Saussure e Jacques Balmat. Suo cugino aveva persino sposato la figlia del dottor Paccard. Quando viene a conoscenza dell’origine del bastone, ne comprende l’importanza e propone a Payot di sostituirlo con uno nuovo. Affare fatto!

Pierre Devouassoud muore nel 1861 e suo figlio Michel eredita la fucina e la famosa reliquia.
Nell’agosto del 1878, i due figli di Jean Méril Payot, diventati guide, chiesero a Michel Devouassoud di prestare il bastone per l’inaugurazione della stele in onore di Jacques Balmat (oggi collocata davanti alla Maison de la Montagne, a Chamonix).

médaillon J. Balmat

Nel 1886, in occasione del centenario della prima ascensione del Monte Bianco, Michel Devouassoud, consapevole dell’importanza storica di quel bastone, e poiché Jean Méril Payot era ancora in vita, gli chiese un documento che ne attestasse l’autenticità. La firma viene autenticata dal sindaco di Les Houches dell’epoca.

Nell’agosto del 1887, il bastone viene nuovamente prestato in occasione dell’inaugurazione della statua che commemora il centenario della scalata di Saussure.

Inauguration statue de Saussure et Balmat 1887

Il bastone autenticato rimane quindi nell’atelier Devouassoud e il segreto viene tramandato di generazione in generazione.

Nel 1986, in occasione delle cerimonie per il bicentenario della prima ascensione, nessuno lo reclamò. Gérard Devouassoud decise di depositare il certificato di autenticità in banca.

Nel 1996, a seguito delle inondazioni dell’Arve, la sala dei caveau si allaga e il documento ufficiale viene danneggiato! Fortunatamente, Gérard ne aveva fatto una copia.

Alla morte di Gérard, nel 2015, suo figlio Thomas diventa il sesto custode del bastone e del segreto.

Nel 2017, Denis Pivot, guida alpina, docente all’ENSA (Scuola Nazionale di Sci e Alpinismo) e appassionato di storia dell’attrezzatura da montagna, sta preparando un libro sui produttori di piccozze.
Fa conoscenza con Thomas e i due appassionati stringono amicizia. Un giorno, Thomas gli rivela l’esistenza di quel bastone e Denis non crede ai propri occhi! Ha tra le mani «lo strumento simbolo della nascita dell’alpinismo ».
Dopo un’indagine minuziosa, non ha più alcun dubbio: tutte le tracce e le prove coincidono: quel bastone è proprio quello della prima ascensione!

Denis propone a Thomas e alla sua famiglia di esporre il bastone di Balmat al Museo Alpino di Chamonix.

È così che il prezioso oggetto viene presentato al pubblico l’11 dicembre 2018, in occasione della Giornata internazionale della Montagna.

Il bastone è oggi esposto in una teca del nuovo« » (Museo del Monte Bianco).

vitrine MMB bâton de J. Balmat

Ciò che è straordinario è che l’unico bastone da montagna di quell’epoca giunto fino a noi è proprio quello di Jacques Balmat!

GRAZIE e COMPLIMENTI a Denis Pivot!!!

Denis Pivot

Bibliografia

Les Pellarins, di Maurice Gay e Marie-France Balmat
*Des Piolets et des Hommes*, Denis Pivot

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